Quanto conta il gioco nel paesaggio contemporaneo? Molto, moltissimo. E non solo perché di gioco ci si puo ammalare e perfino morire, come purtroppo ci raccontano le cronache, si tratti della ludopatia legata all’azzardo o di sfide letali, dalla roulette russa al „blackout”; ma perché la dimensione ludica permea i piu diversi aspetti della quotidianita : „giochiamo”, spesso senza rendercene conto, quando rispondiamo a un questionario online o quando inseriamo i rifiuti per la raccolta differenziata nei cassonetti di diverso colore. Stare al gioco significa quindi da un lato renderci consapevoli, e dunque attivi, in queste pratiche che scandiscono la vita di ogni giorno, dall’altro ritrovare nelle regole del gioco una insperata liberta espressiva, accentuata dal continuo dialogo tra parole e immagini. Intorno a questi temi si articolano i saggi dei curatori Antonella Sbrilli e Marco Dotti. Il volume si apre con la trascrizione di una conversazione fra Umberto Eco e Andrea Cortellessa, a seguire un testo storico di Charles-Maurice de Talleyrand-Parigord, un intervento di Paolo Fabbri e un’intervista a Sam Havadtoy. Completa l’opera una selezione riveduta e rielaborata dei testi e delle immagini che dal 2016 al 2018 sono stati proposti nella rubrica quindicinale Alfagiochi. Anagrammi di nomi d’artista, rinvenimenti di lettere nelle opere d’arte, passaggi tra scritture e figure affiancati da alcune delle risposte piu interessanti ricevute dai lettori di „alfabeta2” diventano cosi una specie di prontuario per tutti coloro che vorranno replicarli, e magari reinventarli.
| Állapot: | jó állapotú antikvár könyv |
|---|---|
| Kiadó | ismeretlen |
| Kiadás éve | 2019 |
| Oldalak száma: | 108 |
| Súly | 400 gr |
| ISBN | 2399981027426 |
| Árukód | SL#2110916251 |
| Kötés | papír / puha kötés |




